Cara Legambiente, sui parchi ho ragione di Vittorio Emiliani

“Legambiente è stata in questi anni una fiera sostenitrice dei parchi eolici, più o meno dovunque, impermeabile alle opposte posizioni di tutte le associazioni per la tutela del paesaggio e dell’ambiente le quali sottolineavano che si sfiguravano paesaggi straordinari, si aggredivano crinali appenninici con nuove strade per portare in alto le grandi pale, si stravolgeva l’ecosistema (via insetti, uccelli, forte inquinamento acustico, ecc.) in cambio di scarsa elettricità, a volte nessuna, perché il vento era poco e incostante. Senza contare i casi in cui di quel business fortemente agevolato si era lestamente impadronito il racket. Chi sottolineava tutto ciò diventava – ce lo dissero più volte – «amico dei petrolieri», o dei produttori di carbone. E magari anche del nucleare. Fra «green economiy» (un po’ indistinta, invero) e tutela della natura e del paesaggio hanno scelto risolutamente la prima. Ah, i Verdi di una volta…quelli autentici.”

Fonte: Unità.

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