Eolico a Gubbio, l’ex Sindaco contro la Sovrintendenza

Pubblichiamo quanto ricevuto dal coordinatore API di Gubbio Andrea Cancellotti
Tutti sanno come sia da tutti condiviso l’obiettivo dello sviluppo sostenibile e del risparmio energetico da perseguire mediante scelte concrete come il ricorso a fonti energetiche rinnovabili quali l’energia idraulica, solare, eolica… Il Piano Energetico della Regione dell’Umbria, approvato nel 2004, è finalizzato al raggiungimento di tale obiettivo e individua gli interventi realizzabili nei diversi settori (industria, edilizia, trasporti..).
Ai sensi del Piano Energetico Regionale le Cementerie Barbetti hanno presentato, circa due anni orsono, un progetto di realizzazione di un impianto eolico in località Monte di Semonte (meglio conosciuta come “Prati di Petazzano”) che prevede l’istallazione di n. 11 pale eoliche dell’altezza di circa 120 metri ciascuna (diconsi centoventi!), con le pale di circa 90 metri di lunghezza e di circa 32.000 metri cubi di aree cementificate che li renderebbe ben visibili da ogni punto della città e del territorio posto a sud, sud-est e sud-ovest di essa. Si tratterebbe di un vero e proprio “mostro ecologico”, alla faccia della tutela ambientale, dei cosidetti Verdi e di quanti amano il paesaggio. Fortunatamente la Soprintendenza di settore del Ministero dei Beni e Attività Culturali ha sonoramente bocciato il progetto chiedendone la VIA (Valutazione di Impatto Ambientale). In Soccorso del progetto è prontamente intervenuto l’ex sindaco di Gubbio Goracci, ora vice-presidente del Consiglio regionale che, in data 13 settembre 2010, ha presentato un’interrogazione al Presidente della Giunta Regionale in cui, facendo esplicito riferimento alla progetto delle Cementerie Barbetti, contesta la legittimità del parere della Soprintendenza. Questa è la storia, che fa sorgere spontanee alcune domande. Perchè l’Amministrazione Comunale di Gubbio si è guardata bene dal rendere pubblica l’iniziativa, visto che un intervento di tale rilievo non si configura come un fatto privato, ma ha una valenza pubblica? Perché la stampa locale non ha mai dato alcuna notizia in merito al comunicato di Italia Nostra del luglio 2010 che esprime forti preoccupazioni e parere contrario al progetto? Perché il vice-presidente Goracci, che suona sempre la grancassa sulle proprie iniziative politico-amministrative, ha fatto tutto alla chetichella? Perché le forze politiche eugubine, che sono di fatto in campagna elettorale, mantengono sull’argomento il più stretto riserbo? Perché gli eugubini non debbono sapere che.. “Via col vento” se ne potrebbe andare il paesaggio di Gubbio?
Coordinatore Comunale API Andrea Cancellotti

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