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Eolico: la vendetta di Ravana?

Pubblichiamo questo breve racconto di Paolo D’arpini:

Nella mitologia indiana è detto che un tempo le montagne potevano volare, erano dotate di ali e svolazzavano qui e lì sulla terra. Ma il Creatore avedo ricevuto le lamentele di vari esseri viventi che si vedevano continuamente schiacciati dalla massa di monti e ponticelli, dispose che alle montagne cadessero le ali e da allora esse non poterono più sollevarsi. Solo una montagna si salvò dall’ordinamento del Creatore, si tratta di una cima della catena Vindhia che si inabissò nel mare e lì rimase ferma ed immobile, senza farsi notare da alcuno, finché non venne il tempo in cui il Dio Scimmia, Hanuman, stava sorvolando l’oceano diretto a Sri Lanka alla ricerca di Sita, la sposa di Rama che era stata rapita dal demone Ravana, ed allora la montagna emerse dagli abissi per offrire un appoggio ad Hanuman. Hanuman toccò la cima del monte, in segno di riconoscenza, ma non si fermò perché lo scopo del suo viaggio era troppo importante ed urgente… Comunque da allora le montagne si dice che siano state benedette dal Dio del Vento, di cui Hanuman era l’incarnazione sulla terra. E così esse sono sempre ventilate….

Ma ora vediamo che le conseguenze di questa benedizione viene utilizzata da foschi speculatori che riempiono i sacri monti di pale eoliche gigantesche per rubare il vento e produrre energia che servirà a creare rumori molesti, luci artificiali offuscanti le stelle, movimenti di macchinari inquinanti, etc. Che tutto ciò sia dovuto alla vendetta di Ravana, il demone della ricchezza rubata, che vuole rifarsi per l’omaggio rivolto al Dio del Vento da parte delle montagne?

Paolo D’Arpini

Scritto da: Via dal Vento 28 dicembre 2009 Archiviato in Paesaggio.

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