Idee per una progettazione delle energie rinnovabili nella Tuscia compatibile con la salvaguardia del suo patrimonio ambientale e paesaggistico

Segnaliamo questa relazione della dott.ssa Daniela Cortiglia e del dott. Luca Bellincioni apparsa sul sito della Rete di Salvaguardia del Territorio:

Assolutamente inaccettabile e dannoso è invece il “consumo” – che si sta prefigurando attualmente – di paesaggi ed ecosistemi non “energivori” e di importanza agro-alimentare, turistica, culturale e sociale. La centrale eolica in costruzione a Piansano rischia di cancellare per sempre il magnifico paesaggio del Lago di Bolsena, mentre gli impianti fotovoltaici a terra in progetto o in costruzione (quello in loc. Montebello è il più grave) fra Tuscania, Tarquinia, Canino e Montalto stanno devastando un paesaggio agro-pastorale splendido, fra i più belli d’Italia e nel cuore di quella che fu la civiltà etrusca, e non ultimo al centro di uno degli itinerari turistico-culturali più importanti del Lazio (il cosiddetto “triangolo Vulci-Tarquinia-Tuscania”).
La soluzione più razionale – lo ribadiamo – al problema energetico italiano è secondo noi rappresentata dallo sfruttamento massiccio a fini di produzione energetica delle superfici già edificate (coperture di capannoni e abitazioni, discariche, cave, strade, parcheggi, centri commerciali, ecc.), ad esclusione naturalmente dei centri storici.

Fonte: Rete di Salvaguardia del Territorio.

Questa voce è stata pubblicata in Paesaggio e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.