Pomarance, no alle torri eoliche

Il Comune di Pomarance in provincia di Pisa dice no al progetto eolico del confinante Comune di Monteverdi che impatterà principalmente sulle frazioni di Pomarance, Serrazzano e Lustignano.

«Se quel parco eolico si farà, dovrò rinunciare al mio progetto di agriturismo», dichiara l’imprenditore agricolo Riccardo Cepparo. «Dopo la questione della cava speravamo di poter stare tranquilli», fa eco il figlio Alain. «Si rivelerà un danno a lungo termine per tutta l’economia del territorio», rincara la dose il conte De Larderel.
È un coro di polemiche quello che si leva dal piccolo borgo etrusco di Lustignano. Motivo? Un progetto targato Enel e avviato dal Comune di Monteverdi per l’installazione di nove pale eoliche sul crinale, al confine con il Comune di Pomarance – il piano iniziale era di quindici aerogeneratori. I documenti sono in Regione da due anni e pare che l’autorizzazione – o meno – sia vicina per il campo che avrà una potenza istallata di 12 Megawatt.
«Le pale sorgerebbero a circa 300 metri dalle abitazioni» precisa, a metà fra lo sconsolato e l’indignato, Alain Cepparo, gestore della società agricola “Torre di Lustignano”. È stato lui a lanciare per primo l’allarme. «Impedirebbero la vista del mare – continua – sarebbero abbastanza vicine da disturbare con un ronzio insistente e danneggerebbero le potenzialità paesaggistiche del territorio».

Non va giù l’idea del parco, specialmente dopo la battaglia riuscita, contro l’apertura di una cava nei pressi di un sito archeologico. «Ci stavamo rilassando – conclude Alain Cepparo – ed ecco spuntare una nuova minaccia».
«Facciamo parte di un gruppo di imprenditori milanesi – chiarisce Riccardo Cepparo – ho acquistato cinque ettari di terreno con l’intenzione di avviare un agriturismo, ma con l’arrivo delle pale il valore immobiliare calerà, le possibilità turistiche saranno ridotte e dovrò cercare altrove, limitandomi alla produzione vinicola».
Il conte De Larderel, proprietario della tenuta “Vecchienna”, si schiera contro il progetto: «Sono favorevole alle risorse energetiche rinnovabili – premette – ma questa iniziativa mi sembra fuori misura, e rischia di mettere a repentaglio il futuro economico della zona».
«Oltre al danno la beffa – insiste Alain – il parco darà beneficio agli abitanti del Comune di Monteverdi, ma non sarà visibile da nessuna delle sue frazioni».
L’amministrazione comunale di Pomarance si era, infatti, già pronunciata contraria alle pale nel febbraio del 2008, prima delle elezioni, dopo aver accolto la diffusa opposizione al progetto dei cittadini.
Marco Nati, consigliere comunale e lustignanese, annuncia la nascita di un comitato: «La Regione sta vagliando il progetto. Ci uniremo per contattarla e chiederne una riconsiderazione. Pomarance – conclude – è provata da sempre dalla presenza del geotermico, di una discarica e di un termovalorizzatore».

Fonte: Il Tirreno, 3 ottobre 2009

Questa voce è stata pubblicata in Paesaggio, Turismo e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.