Un altra centrale eolica di nove pale a San Giorgio la Molara

La Direzione Sviluppo Economico autorizza un altro impianto da 22,5 Mw di picco. Tra i pareri favorevoli quello della Soprintendenza ai Beni Archeologici, ma con prescrizioni tecniche. Per le connessioni coinvolti anche Buonalbergo, Montecalvo Irpino, Ariano Irpino e Casalbore. L’allaccio per il trasporto
è previsto sull’elettrodotto a 380 kV «Benevento 2 – Foggia» che sta costruendo la Terna.

via Il Sannio Quotidiano.

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Eolico a Ginezzo, arriva il definitivo “No

E’ arrivata in questi giorni, dopo ben 4 anni, la sentenza del Consiglio di Stato sul ricorso presentato dalla ditta Acciona in opposizione al diniego formulato dalla Regione Toscana per la costruzione della centrale eolica sul Monte Ginezzo nel territorio del comune di Cortona.
L’azienda spagnola, come si ricorderà, aveva presentato un progetto per la realizzazione di un parco eolico che prevedeva la messa in opera di 16 aereogeneratori da 2,5 Megawatt in grado di produrre l’energia elettrica sufficiente per il fabbisogno delle attività produttive e della popolazione presente nel territorio del Comune
La sentenza, nonostante le controdeduzioni presentate da Acciona, ha ribadito il principio dell’autonomia dell’ente territoriale che può decidere la presenza o meno di detti impianti. Nonostante la possibilità che la Regione Toscana possa modificare, in qualsiasi momento, la propria posizione, le possibilità di vedere realizzato il parco eolico sul Monte Ginezzo sono ridotte al minimo in considerazione dell’attuale diversa situazione economica, molto meno favorevole di quella di quattro anni fa per grandi investimenti di questo tipo.

via Val di Chiana Oggi.

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Repowering eolico nel Vastese, in arrivo impianti molto più alti

Se le notizie "ufficiose" provenienti dalla riunione del comitato VIA saranno confermate nel Vastese diminuirà il numero di impianti installati nel parco eolico Alto Vastese, che vede 188 aerogeneratori nei comuni di Castiglione Messer Marino, Schiavi d’Abruzzo, Roccaspinalveti, Fraine, Roio del Sangro, Montazzoli e Monteferrante. La Edison Energie Speciali (Edens) aveva presentato il progetto un anno fa per smantellare 106 pale eoliche che si trovano nei comuni di Roccaspinalveti, Castiglione e Schiavi d’Abruzzo, sostituendole con modelli più grandi in grado di produrre maggiore energia

via Zona Locale.

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Enna. Grido d’allarme: fermiamo gli ‘avvoltoi’ del territorio ennese

Oltre al disegno di cancellare i presidi istituzionali della nostra provincia, alcuni già attuati (Banca d’Italia, Tesoreria dello Stato, Camera di Commercio), altri annunciati (Prefettura), vi sono in atto altri tristi obiettivi riguardanti l’azzeramento di tutto ciò che si è costruito nei decenni trascorsi. Primo fra tutti la distruzione del patrimonio boschivo delle zone interne per ‘foraggiare’ gli impianti di Biomasse e in second’ordine, non meno invasivo, la volontà da parte dei “signori” del vento di realizzare dei mega parchi eolici. Alla notizia della sentenza favorevole presso il Tar di Palermo del ricorso per motivi ambientali contro la realizzazione del parco eolico di Rossomanno e Grottacalda – programmato circa due anni fa, il cui esito si deve alla caparbia ‘attenzione’ di Giuseppe Maria Amato e di un palermitano al quale sta a cuore le sorti del nostro territorio – è di questi giorni un nuovo grido di allarme riguardo alle istallazioni dei parchi eolici nelle zone di maggior interesse ambientale della nostra provincia.

via Vivienna.it.

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Eolico selvaggio nel Sannio. Convegno a S.Croce del Sannio

"Non fateci girare le pale!" Un titolo forte ma significativo quello scelto dal Comitato Civico Pro Sannio e dal Comune di S.Croce del Sannio che hanno organizzato un convegno-dibattito sull’eolico nel Sannio, ‘bene rinnovabile’ che però ha bisogno di una nuova regolamentazione sul territorio onde evitare casi di ‘eolico selvaggio’.
L’evento è organizzato in sinergia con il Fronte Sannita per la Difesa della Montagna e verrà moderato dal giornalista Michele Palmieri de ‘Il Quaderno.it’. Appuntamento mercoledì 18 febbraio alle 18 presso l’aula consiliare del Comune di S.Croce del Sannio. Sono previsti gli interventi del sindaco santacrocese, Antonio Di Maria, di Oreste Rutigliano (Consigliere nazionale ‘Italia Nostra’), Gennaro Masiello (presidente Coldiretti Campania), Giulia Abbate (consigliere regionale Pd), Michele Pietraroia (vice-presidente Giunta Regione Molise), Gino Iannace (docente universitario), Michele Fappiano (portavoce Fsdm), Michele Ponte (comitato civico ‘Tutela e Salvaguardia Montagna di Morcone’), Marcello Stefanucci (delegato Lipu Benevento) e Donato De Marco (Cooperativa Lentamente).

via Il Quaderno.

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I tentacoli della ‘ndrangheta: ditta di Caorle scelta per l’eolico a Cutro

Avrebbe sede a Caorle la società che venne scelta dal clan ‘ndranghetista emiliano/cutrese come capofila per un affare importante: il cosiddetto “Piano Cutro”, cioè la costruzione di un parco eolico nella campagna cutrese realizzato grazie ai finanziamenti dell’Unione europea. E’ quanto denuncia in una nota la Legambiente del Veneto. Il dettaglio emergerebbe dall’informativa dell’Arma dei carabinieri in relazione all’inchiesta della Procura bolognese contro la cosca Grande Aracri attiva tra Cutro e Reggio Emilia.

"Nel novembre 2011 un crotonese residente in provincia di Verona divenne amministratore della società. Nel luglio dello stesso anno, secondo quanto scrivono i carabinieri nella loro relazione, viene messo a punto il "Piano Cutro" – continua Legambiente – Per la presentazione del progetto viene individuata, quale capofila, la società di Caorle sul cui capitale sociale subentrerà il cutrese R.O.".

via Venezia Today.

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Attacco al territorio di Enna

Riceviamo da SiciliAntica Enna:

Abbiamo avuto notizia dell’iter avanzato di un progetto per la realizzazione di una centrale eolica nei pressi dell’area naturale di Rossomanno, ricadente nel territorio del Comune di Enna. Le aree interessate sarebbero quelle di c.da Mandrascati e del monte Stella, a pochi km dall’abitato di Valguarnera, una zona ritenuta di particolare pregio sia per la presenza della riserva naturale di “Rossomanno Grottascura Bellia” sia per le vicine aree archeologiche di Rossomanno, dove sono attestati importanti insediamenti che vanno dal VII sec. a.C. fino al periodo medievale XIV sec., la zona è circondata da splendide aree boschive con la presenza di diversi agriturismi. Il progetto, presentato nel 2005 dalla Energia Pulita S.r.L. di Leonforte, prevede l’installazione di 16 torri alte circa 120 metri per una potenza totale di 32 MW. Stupisce non poco, come progetti presentati oltre dieci anni fà nel periodo 2002-2006 ne furono presentati in Provincia di Enna ben 50 stiano ritrovando improvvisamente vita in questi ultimi mesi, considerando che questa estate un altro progetto, quello di Piccirillitto Capobianco, al confine fra i territori di Enna e Assoro 15 torri alte 150 metri si era anch’esso risvegliato dopo un lungo letargo. Ma il tutto non finisce qui perché sembrerebbe che altri progetti di “parchi” eolici cosiddetti dormienti alcuni già bocciati dalla Soprintendenza e da altri Enti diversi anni orsono starebbero per riprendere vita uno pare in zona di Piazza Armerina. Le Associazioni che operano sul territorio a tutela del paesaggio e dei beni culturali, non potendo assistere impotenti a tutto questo scempio, hanno deciso di riunirsi nei prossimi giorni per deliberare una azione forte di protesta. Seguirà un comunicato ufficiale a seguito della suddetta riunione.Qualunque Associazione che volesse far parte del nascente comitato può contattarci tramite messaggeria privata.SiciliAntica Enna

via SiciliAntica Enna.

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L’eolico tedesco è devastante per i pipistrelli migratori in Europa

Uno studio tedesco, apparso sul European Journal of Wildlife Research, evidenzia gli impatti dell’eolico sui pipistrelli migratori:

Presumibilmente più di 250.000 pipistrelli sono uccisi annualmente dalle torrie eoliche tedesche e le perdite totali negli ultimi anni potrebbero esere più di due milioni, in assenza di misure di mitigazione. Più del 70% dei pipistrelli uccisi sono migratori, dato che le principali rotte di migrazione attraversano la Germania. Di conseguenza la politica ambientale tedesca è un fattore chiave nella conservazione dei chirotteri migratori in Europa. I previsti aumenti di potenza eolica porteranno all’installazioni di turbine di dimensioni maggiori con conseguenze potenzialmente devastanti per i pipistrelli

Fonte:
Wildlife and renewable energy: German politics cross migratory bats
Christian C. Voigt, Linn S. Lehnert, Gunars Petersons, Frank Adorf, Lothar Bach

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Torna in ballo il mega impianto eolico a Verghereto

Il Comune di Verghereto è stato convocato dalla Provincia di Arezzo per una conferenza dei servizi che ai primi di marzo dovrà valutare un nuovo progetto di impianto eolico previsto in Comune di Badia Tedalda, sul crinale di Poggio Tre Vescovi, nelle vicinanze di Balze. Venerdì sera in un’assemblea a Balze si sono raccolte le opinioni dei cittadini.

Ma la novità sta nel fatto che ancora non è definitivamente scritta la parola fine sul progetto di impianto eolico, molto più potente, previsto sullo stesso crinale e con pale anche nei Comuni di Casteldelci e di Verghereto, di cui si era discusso qualche anno fa. Dopo un iter complicato, con le Regioni Toscana ed Emilia-Romagna che avevano espresso parere negativo, e con i tre Comuni di Badia Tedalda, Casteldelci e Verghereto che avevano espresso parere positivo, il Consiglio dei Ministri il 27 gennaio 2012 aveva deliberato negando la richiesta autorizzazione. Ma, con buona pace del comitato cittadino di Verghereto “Salviamo Biancarda e Poggio Tre Vescovi” e della “Rete della resistenza sui crinali”, che avevano esultato perché «bocciato senza appello l’impianto eolico di Poggio Tre Vescovi», l’appello c’è stato e ha finito per dichiarare “illegittima” la decisione del Consiglio dei Ministri.

via Corriere di Romagna.

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Preoccupazione per l’eolico in Alta Valle del Marecchia

Pubblichiamo la lettera che un gruppo di cittadini invierà ai sindaci di Badia Tedalda, Casteldelci, Verghereto e ai presidenti delle province di Arezzo, Rimini, Forlì-Cesena:

Come cittadini e frequentatori dell’alta Valle del Marecchia intendiamo esprimere la più viva preoccupazione circa la prevista realizzazione di parchi eolici nei comuni di Casteldelci e Badia Tedalda. Dopo aver deturpato molti crinali appenninici del sud, l’eolico si sta introducendo nelle nostre montagne alterando in modo irreversibile paesaggi e territori ricchi di valori estetici, storici e naturalistici, già in diversi casi compromessi da impianti fotovoltaici.
Si tratta di un patrimonio collettivo, tutelato dalla Costituzione, che viene aggredito proprio in siti dove, per ragioni ambientali e per decisioni oculate di chi vi ha abitato e operato, è giunto fondamentalmente integro fino ai nostri giorni. Impianti eolici come quelli previsti, sia pure di potenza ridotta, per il loro impatto visivo e per l’alterazione dei suoli, finirebbero per danneggiare pesantemente l’economia agrituristica, con un riflesso negativo anche sul valore degli immobili, che deve basarsi, invece, sulla conservazione e tutela della natura e del paesaggio, beni primari che non potranno mai essere delocalizzati altrove, e che devono costituire il sostegno principale dell’economia nazionale.
E’ inoltre opportuno far notare che la soglia minima di ventosità per una produzione di energia eolica competitiva si aggira intorno alle 2000 ore/anno a fronte di una ventosità media italiana, tranne casi particolari, di 1500 ore. E’ allora lecito pensare che l’installazione delle pale sia dovuta prevalentemente alla possibilità di godere degli incentivi statali.
Per queste ragioni chiediamo che codeste amministrazioni si impegnino a concordare una linea di condotta molto rigorosa nella tutela di beni collettivi inalienabili, come i valori paesaggistici, naturali e culturali, bloccando i progetti previsti e operando semmai per costruire una rete di fonti energetiche pienamente sostenibili, anche avvalendosi di tecnologie eoliche, solari, idriche, fortemente innovative già presenti sul mercato.

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CLIMA: E’ BUONO L’ESEMPIO DELL’UNIONE EUROPEA?

L’Europa contribuisce alla produzione totale di CO2 per l’11%, una quota destinata a ridursi per il prevedibile aumento delle quantità prodotte da altri Paesi che non hanno ratificato il Protocollo di Kyoto e, soprattutto, Paesi in via di sviluppo. Si è posta inoltre, per la prossima decade, obiettivi molto ambiziosi, confidando di proporsi con ciò come il modello da seguire, in un politica di “leading by example”. Si può tuttavia dubitare della bontà di tale politica e della sua efficacia, rispetto ad un più rude approccio “Coercing through interest”.

via l'Astrolabio.

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Cilento, vento forte nella giornata di ieri. Piegata in due una pala eolica

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Il curioso episodio è avvenuto ieri mattina nel comune di Campagna, all’interno del parco eolico realizzato in località Piano del Cornale, al confine con Contursi Terme. Il gigantesco aerogeneratore, infatti, è stato letteralmente piegato in due dall’eccezionale intensità del vento, crollando al suolo: l’enorme elica, posta in cima, è andata completamente distrutta. Il parco eolico è stato realizzato dalla AceaElectrabel Produzione di Roma, mentre la società danese Vestas ha fornito i 23 aerogeneratori che lo compongono, costruiti nello stabilimento Vestas Italia di Taranto. [StileTV]

via Cilento Notizie.

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Eolico e mafia. Alla sbarra l’imprenditore di Salemi Melchiorre Saladino

Riprende oggi, al Tribunale di Marsala il processo all’imprenditore di Salemi Melchiorre Saladino, alla sbarra per corruzione. Il processo a Saladino nasce dall’operazione antimafia “Mandamento”, del dicembre 2012, coordinata dalla Dda di Palermo in cui vennero arrestate sei persone accusate di aver favorito l’infiltrazione delle famiglie mafiose di Castelvetrano e Salemi nell’eolico. Saladino è accusato di aver versato 100 mila euro all’ex consigliere comunale di Castelvetrano e alla Provincia di Trapani Santo Sacco per convincere i colleghi di consiglio comunale ad approvare un progetto per la realizzazione di un parco eolico. Santo Sacco era tra i sei arrestato nell’operazione ed è stato condannata a 12 anni di carcere per estorsione e associazione mafiosa in primo grado dal Gup di Palermo.

via Tp24.it ,le notizie di Trapani, Marsala, Mazara, Alcamo e Belice.

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Pioggia, vento perturbazioni ed eolico: il Fortore è in ginocchio

La frana si è verificata in prossimità di una strada privata di recente realizzazione per la costruzione di un parco eolico dell’Edison che collega la Provinciale ad un aerogeneratore. I lavori non sono stati ancora ultimati e centinaia di metri cubi di terreno sono rimasti al bordo della Provinciale. Con il peso e le pioggie di questi giorni il terreno sbancato per fare posto ai pali eolici ha fatto cedere la Provinciale proprio in prossimità dell’incrocio con la contrada Mazzocca. La strada rischia di cedere completamente in un terreno privato posto a valle che ha già subito notevoli danni. Baselice e alcune contrade rischiano di rimanere isolate visto che metà carreggiata è già impraticabile.

via Il Sannio Quotidiano.

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Milano: condannato a 4 anni il “re dell’eolico” Vito Nicastri

L’imprenditore trapanese Vito Nicastri, definito il "re" dell’eolico e ritenuto dagli inquirenti siciliani in rapporti con il superlatitante di mafia Matteo Messina Denaro, è stato condannato oggi dal Tribunale di Milano a 4 anni di carcere per omessa dichiarazione fiscale e truffa ai danni dello Stato. I giudici della terza sezione penale hanno condannato anche altri tre imputati a pene fino a 3 anni di reclusione e assolto quattro persone. Inoltre, hanno disposto la confisca di circa 10,8 milioni di euro, tra cui 5,6 milioni riconducibili a Nicastri e già sotto sequestro.

via L'Unione Sarda.

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“Mini eolico”, il Tar blocca 4 progetti Irricevibile il ricorso di tre aziende

IL TAR rigetta e dichiara inammissibili quattro ricorsi di tre società pronte ad installare impianti mini eolici nell’area di palazzo San Gervasio. Le aziende sono la Sant’Agata Wind srl, Erg Eolica Basilicata srl e la Tyke srl. Tutte e tre avevano presentato il progetto per la costruzione di un impianto minieolico di potenza non superiore ad un megawatt. Installazione che, proprio in ragione al fatto che si tratta di impianti di piccola potenza, richiede un processo di approvazione molto più snello rispetto ai parchi eolici veri e propri. Ma la questione analizzata dal Tar riguarda tutta una serie di contenziosi con l’amministrazione di Palazzo San Gervasio, che avrebbe di punto in bianco, secondo quanto detto dalle aziende, cancellato la validità della cosiddetta “dia”, una sorta di procedimento unico che supera la valutazione di impatto ambientale e snellisce le pratiche per il minieolico e il fotovoltaico. E mentre sempre il Tar ha sbloccato i lavori per la creazione della stazione geotermica Teknosolar adesso la questione minieolico viene bloccata dal Tar.

via Il Quotidiano della Basilicata.

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San Lupo e l’eolico industriale nel Sud Matese

San Lupo e l'eolico industriale nel Sud Matese from Sannio Antieolico on Vimeo.

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Cambiano le norme sulla procedura di verifica di assoggettabilità alla VIA

La legge n. 116/2014 (art. 15, comma 1°, lettera c) ha stabilito che – temporaneamente – non esistono più soglie dimensionali per le procedure di verifica di assoggettabilità alla valutazione di impatto ambientale.

Centrali a biomassa, centrali eoliche, tanti altri progetti nel concreto effettivamente impattanti sull’ambiente e sui contesti economico-sociali in via transitoria devono essere concretamente valutati in tutti i casi.

La giurisprudenza l’aveva già affermato.

Ora il Consiglio dei Ministri, dopo l’approvazione in sede di Conferenza unificata Stato-Regioni durante la seduta del 18 dicembre 2014, sta per emanare le“Linee guida per la verifica di assoggettabilità a valutazione d’impatto ambientale (V.I.A.) dei progetti di competenza delle Regioni e delle Province autonome”, contenente le nuove prescrizioni.

A breve, quindi, il nuovo quadro normativo in materia, con luci e ombre.

via Gruppo d'Intervento Giuridico onlus.

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Eolico a Morcone, «un’aggressione senza eguali»

Sei lunghi anni di lotta – esordisce così uno dei membri del Comitato Civico per la Tutela e la Salvaguardia della Montagna di Morcone esprimendosi a nome di tutti -. Come ben sappiamo, due sono i progetti per l’installazione di aerogeneratori attualmente approvati sul nostro territorio: il primo riguarda la zona Morcone-Pontelandolfo e prevede l’installazione di 5 pale presso la Montagna morconese; il secondo ben 19 nella medesima area. Un’aggressione senza eguali all’ambiente, alla fauna, alle bellezze paesaggistiche".

via Sannio Quotidiano.

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Eolico a Scandale, Comune ricorre al Consiglio di Stato

A Scandale l’installazione dell’eolico sta rasando a suolo bellissime colline che facevano da cornice nel contesto di un paesaggio marino dell’area crotonese, nelle zone dove un tempo vissero i grandi della Magna Grecia, fra cui Pitagora. L’attività dei mezzi meccanici, oltre al movimento terra in atto, con il loro transito ogni giorni distrugge le strade interpoderali tra cui quella di Santa Domenica che è una scorciatoia per Crotone, in un’epoca dove i comuni non hanno fondi per l’ordinaria amministrazione e manutenzione dovranno anche subire passivamente i soprusi. “Ad oggi nonostante la convenzione prevedesse lavoro per la popolazione locale, non è stata neanche consumata una sola giornata lavorativa per gli abitanti di Scandale” afferma il primo cittadino Iginio Pingitore. “I rappresentanti delle società costruttrici si sentono i nuovi padri eterni calati dal cielo, non vogliono incontri, nessuna nuova trattativa, anche quando le convenzioni sottoscritte nel passato siano scadute, non si sente altro che: ‘abbiamo tutte le autorizzazioni’, praticamente hanno il lascia passare su tutto, e gli appelli dei sindaci e dei cittadini rimangono inascoltati. L’amministrazione comunale di Scandale è in forte imbarazzo di fronte ad una politica così scellerata e non si capacita del fatto che nonostante le ordinanze di divieto di transito, la società costruttrice fa ricorso al Tar e il tribunale concede la sospensiva”.

via Il Cirotano.

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