Grazie alle rinnovabili le società elettriche controlleranno la nostra vita privata

Spesso per bilanciare l’aleatorietà della produzione delle fonti cosiddette rinnovabili viene proposta l’introduzione di smart grid elettriche, ovvero reti intelligenti in grado di comunicare il nostro consumo e di prendere misure adeguate in caso di eccessiva o mancata produzione di elettricità a causa delle condizioni meteorologiche, sotto forma di segnali di prezzo o addirittura di razionamenti della fornitura elettrica. Tutto questo pone anche notevoli problemi di privacy. Ne parla Giancarlo Bettanini sul blog newclear:

“L’aumento dell’ IQ dei nostri contatori non avrà solamente effetti positivi, potrà presentare anche delle criticità come ha messo in luce in un recente documento la EDPS (European Data Protection Supervisor) una sorta di garante della privacy europeo che monitora i flussi di dati personali. La EDPS usa queste parole:

‘Il lancio in tutta Europa di sistemi di misurazione intelligenti può portare vantaggi significativi, ma renderà possibile anche una massiccia raccolta di dati personali in grado di monitorare ciò che i membri di una famiglia fanno nella privacy della propria casa, se sono in vacanza o al lavoro, se qualcuno utilizza un dispositivo medico specifico o una baby-monitor, come preferiscono trascorrere il loro tempo libero e così via. Questi modelli possono essere utili per analizzare il nostro uso di energia per il risparmio energetico, ma uniti a dati provenienti da altre fonti, il potenziale per un vasto data mining è molto significativo. Modelli e profili possono essere utilizzati per molti altri scopi, tra cui marketing, pubblicità e discriminazione di prezzo da parte di terzi.’”

Fonte: Newclear.

Questa voce è stata pubblicata in Rete elettrica. Contrassegna il permalink.