La Provincia di Avellino critica le procedure di VIA dell’elettrodtto di servizio all’eolico

La strategia del Proponente, Terna S.p.A., appare evidente: si tratta di potenziare, senza alcun riscontro tecnico, le infrastrutture di trasporto del sistema energetico nazionale ed internazionale, realizzando degli elettrodotti adeguati ad nuovo scenario energetico non sufficientemente indagato e non, come invece sostenuto dal proponente, che: “lo Studio di Impatto Ambientale è relativo alla realizzazione dell’Elettrodotto 380 kV “Bisaccia- Deliceto”, che si rende necessario per far fronte alle criticità della rete ad altissima tensione e per connettere i numerosi campi eolici già realizzati e/o in corso di realizzazione alla rete elettrica nazionale.” Se così fosse il progetto dell’Elettrodotto a 380 kV avrebbe dovuto essere inserito nelle numerose procedure V.I.A. relativi ai parchi eolici, laddove si è assunta la realizzabilità degli stessi proprio da Terna, in quanto detti parchi sono stati ritenuti compatibili con l’assetto infrastrutturale esistente, condizione questa che ha consentito di formulare una compatibilità ambientale positiva, oltre che per tutti i parchi eolici autorizzati ed autorizzandi, anche per la realizzazione della centrale termoelettrica Edison di Flumeri, dell’elettrodotto Foggia – Benevento II nonchè della stazione elettrica di Ariano Irpino ancora in corso di autorizzazione, ma, cosa più grave, il presente progetto andava certamente inserito nella fase valutativa della stazione di Bisaccia da poco in funzione. Si è quindi in presenza di uno “spacchettamento” degli interventi che costituiscono una grave elusione delle norme comunitarie e nazionali che impongono una valutazione unitaria degli interventi. Tutto ciò dimostra ancora una volta ,che per le procedure di V.I.A. riguardanti i parchi eolici autorizzati ed autorizzandi e delle opere connesse, le Autorità responsabili del procedimento hanno svolto con troppa leggerezza il proprio compito

Fonte: Irpinia News.

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