L’allarme: «Ecco tutte le malattie provocate dagli impianti»

Un articolo di Cosimo Fiorina per la Gazzetta del Mezzogiorno:

Tra gli allegati giunti al Presidente del Consiglio Mario Monti, che ben meriterebbero l’attenzione di tutti i sindaci italiani, anche la relazione redatta dal dott. Giuseppe Miserotti, presidente Ordine dei medici chirurghie odontoiatri di Piacenza, ISDE Piacenza. Il quale ha documentato con propri studi e puntuale letteratura scientifica i rischi sulla salute umana, animale e ambientale delle torri eoliche. Tra i passaggi salienti della richiesta di moratoria, il Comitato nazionale contro fotovoltaico ed eolico nelle aree verdi, non contrario agli impianti sui tetti industriali, di edifici pubblici e privati di nuova attuazione, ha evidenziato a Mario Monti e ai suoi Ministri come: «le attuali leggi non prevedono ad esempio neppure una sufficiente davvero distanza minima degli impianti dalle vicine abitazioni, venendosi così a verificare assurde imposizioni e limitazioni all’altrui proprietà, con evidente e grave pregiudizio, in danno di quanti siano costretti a subire gli effetti negativi della vicinanza di vasti impianti: anomali effetti visivi, abbagliamento, offuscamento, surriscaldamento dell’area circostante, dispersione di nocivo cadmio (relativamente al fotovoltaico), di tossico neodimio (presente nei magneti delle turbine eoliche), e altri elementi e microparticelle di sostanze inquinanti, diserbanti e solventi (per il fotovoltaico), sollevamento di polveri da desertificazione artificiale dei suoli, nebulizzazioni degli oli di lubrificazione (per le turbine eoliche)». Miserotti si è soffermano sui rumori persistenti e incessanti delle turbine eoliche causa di stress psicologico, depressioni, squilibri ormonali, infertilità, disturbi del sonno e problemi di memorizzazione e d’apprendimento nei bambini in età scolare, (che annoverano già in Italia anche casi di suicidi da “sindrome da turbina eolica”, per quanti non hanno avuto i mezzi economici e/o la forza d’animo per trasferirsi via dalle familiari ed ataviche aree oggi così vandalicamente aggredite!)».

Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno.it.

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