Catanzaro, Iaconantonio: “Fermare lo scempio delle torri eoliche”

Quanti e quali interessi stanno dietro l’eolico e il fotovoltaico in Calabria? Non vi è dubbio che le fonti di energia alternativa stanno diventando, da risorse ambientali fondamentali contro l’inquinamento, motivo di discussione anche fra chi guarda alle energie rinnovabili come termometro delle tutele ambientali del territorio ed in particolare del paesaggio che, è opportuno precisare, è un bene indisponibile tutelato dalla Costituzione.

L’enorme costruzione di parchi fotovoltaici prima e parchi eolici ora, assolutamente sproporzionati come numero e produzione energetica per la nostra regione, è un indicatore che è stato messo in moto più un fattore economico (per pochi) che ambientale, a discapito del paesaggio e dello stesso ambiente che avrebbero dovuto giovarsene. Torri eoliche alte come palazzi di 20- 30 piani svettano sulle nostre colline, distese di pannelli fotovoltaici che dall’alto sembrano laghi artificiali hanno sostituito le colture dei nostri campi, devastando con strade il suolo e con palificazioni di cemento armato il sottosuolo per sostenere le pale eoliche.

via InfoOggi.it.

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