Enna: No agli impianti eolici in contrada Castellazzo e sulla Contrada Piccirillitto

Un comunicato delle Associazioni della Provincia di Enna contro l’aggressione eolica in corso nel territorio:

“Associazioni e cittadini esprimono una decisa opposizione all’aggressiva espansione dell’industriale eolico in Sicilia e nella Provincia di Enna (su cui pendono almeno 39 richieste di autorizzazione).
Inaccettabile tale devastazione del territorio, di cui viene snaturata la fisionomia e la vocazione, senza peraltro alcun vantaggio dal punto di vista eco-energetico.
Gli elevatissimi costi di costruzione, di futura dismissione e la bassa resa economica, infatti, a fronte di impatti ambientali importanti e irreversibili, si compendiano soltanto con il sistema da tempo denunciato di incentivi e royalties che ha portato alla compravendita della terra, facendo del settore un appetibile business, in cui si è inserita anche la mafia.
Si chiede pertanto che tutte le istituzioni competenti esprimano parere negativo sui progetti presentati e in itinere, primi in ordine di tempo quelli insistenti sulla contrada Castellazzo e sulla Contrada Piccirillitto, in quanto scelte non perseguibili dal punto di vista della ecocompatibilità ambientale (si veda a tale proposito il documento sulle linee guida europee dell’eolico nei siti Natura 2000), per le caratteristiche paesaggistiche, faunistiche, archeologiche e storiche, idrogeologiche, economiche locali; tenuto anche presente il rischio sulla salute umana (inquinamento acustico e danni da esposizione continuata alle basse frequenze prodotte dai generatori), sulle specie animali e sul loro habitat.

Per quanto riguarda Castellazzo, progetto già in avanzato itinere, si ricorda che:
• la contrada, identitaria dell’interno Sicilia montuoso e collinare, è tra le più belle per verginità e ampiezza di paesaggio (si ricorda a tale proposito l’art. 9 della Costituzione Italiana, che recita: “la Repubblica Italiana tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”);
• su di essa insiste vincolo idrogeologico (presenza di sorgenti e acquifero per Caltanissetta);
• è confinante con reperti archeologici e storici molti dei quali attendono ancora di essere valorizzati e per questo al centro di un’accoglienza turistica, fondata su cultura e ruralità con aziende e agriturismi avviati;
• presenta aziende con produzioni certificate di agricoltura biologica, incompatibili con l’eolico industriale;
• è corridoio di migrazione e ricchissima di avifauna specie falchi, poiane, seguìta una coppia nidificante di aquile del Bonelli, ad altissimo rischio di collisione con le pale (alte ben 150 mt).
A quest’ultimo proposito quasi tutte le specie di rapaci italiani sono incluse nell’allegato I della Direttiva 79/409/CEE, che comprende le specie particolarmente meritevoli di tutela per le quali gli Stati membri (art.4) sono tenuti all’adozione di misure speciali di conservazione dei loro habitat di vita. Dunque la realizzazione delle centrali eoliche in tali ambienti costituirebbe un’evidente infrazione a precisi obblighi comunitari e vanificherebbe il lavoro di decenni per la salvaguardia delle specie protette.
Gruppo Contro l’eolico selvaggio
Siciliantica Enna
Siciliantica Piazza Armerina
Associazione Altrementi Enna
WWF Regione Sicilia
Legambiente Erei Enna
Piazzambiente
Lipu
Italia Nostra
Consorzio Agriturismi Enna
Rappresentanza proprietari e residenti Castellazzo”

Fonte: Vivi Enna.

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