Enna. Profanato da giganteschi pali eolici il panorama del Belvedere

“Dal Belvedere di Enna, da sempre, si ammira un panorama mozzafiato, dove l’occhio spazia giù per la valle di Scaldaferro-Misericordia, cavalcando per le colline e i monti delle Madonie e dei Nebrodi, fino al maestoso Etna.
Ora il paesaggio non è più come prima, perché profanato da giganteschi pali eolici che, schierati sui crinali delle colline, hanno invaso il territorio, un tempo incontaminato. Da alcuni mesi, infatti, appena dietro Monte Altesina, come un arcobaleno d’acciaio, questi giganti del terzo millennio si ergono alti e ingombranti, creando un forte impatto ambientale. A sera l’oscurità non nasconde la loro presenza perché in cima a ciascun palo, una luce rossa segnala la loro imponente altezza: sembrano gli occhi di tanti Polifemo. Si dice che le turbine e i pali avranno una vita media di venti, trent’anni. Viene da chiedersi: chi si farà carico di rimuovere gli impianti eolici quando sarà conclusa la loro funzione di produttori d’energia? Tante altre autorizzazioni sono in itinere per “palificare” il nostro territorio, 39 in totale, e tra queste quelle di contrada Castellazzo e Piccirillitto per le quali hanno preso posizione il WWFsicilia, Siciliantica, associazione Altrementi, Legambiente degli Erei, Piazzambiente, Lipu, Italia Nostra, Consorzio agriturismi, residenti Castellazzo, tutti concordi a chiedere alle istituzioni di esprimere parere negativo su questi mega progetti, già in avanzata fase autorizzativa.”

Fonte: Vivi Enna.

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