Eolico a Scandale, Comune ricorre al Consiglio di Stato

A Scandale l’installazione dell’eolico sta rasando a suolo bellissime colline che facevano da cornice nel contesto di un paesaggio marino dell’area crotonese, nelle zone dove un tempo vissero i grandi della Magna Grecia, fra cui Pitagora. L’attività dei mezzi meccanici, oltre al movimento terra in atto, con il loro transito ogni giorni distrugge le strade interpoderali tra cui quella di Santa Domenica che è una scorciatoia per Crotone, in un’epoca dove i comuni non hanno fondi per l’ordinaria amministrazione e manutenzione dovranno anche subire passivamente i soprusi. “Ad oggi nonostante la convenzione prevedesse lavoro per la popolazione locale, non è stata neanche consumata una sola giornata lavorativa per gli abitanti di Scandale” afferma il primo cittadino Iginio Pingitore. “I rappresentanti delle società costruttrici si sentono i nuovi padri eterni calati dal cielo, non vogliono incontri, nessuna nuova trattativa, anche quando le convenzioni sottoscritte nel passato siano scadute, non si sente altro che: ‘abbiamo tutte le autorizzazioni’, praticamente hanno il lascia passare su tutto, e gli appelli dei sindaci e dei cittadini rimangono inascoltati. L’amministrazione comunale di Scandale è in forte imbarazzo di fronte ad una politica così scellerata e non si capacita del fatto che nonostante le ordinanze di divieto di transito, la società costruttrice fa ricorso al Tar e il tribunale concede la sospensiva”.

via Il Cirotano.

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