Eolico al passo Santa Donna – Atto II

“Ecco questa mi sembrava una domanda più lecita: “Lo sapevate che una multinazionale svizzera vuole realizzare sul passo Santa Donna un parco eolico senza precedenti in Italia, l’altezza delle pale è di 150 metri e sarebbero poste a ridosso degli abitati di Porcigatone e della Val Noveglia?”.
“Eolico sì, eolico no”, non era senz’altro questo il quesito televisivo da porre in una simile circostanza, anche perché, posto in questa forma, la risposta appare, senza dubbi, scontata.

Anche se, volendo fare i corretti, la forma sarebbe stata quella di rendere subito pubblico il progetto, illustrarne benefici e svantaggi, e poi sondare l’opinione pubblica visto che ne sarebbe coinvolta l’intera comunità, magari anche attraverso un referendum.

Sì, questo doveva essere fatto, invece se siamo qui a parlarne è solo per merito di un cittadino borgotarese, Ivano Vignali, che ha reso pubblico il progetto presentato al comune di Borgotaro nel settembre 2011.

Giovedì scorso, per sua iniziativa personale, specifico che non è residente a Porcigatone, ha organizzato un incontro pubblico per illustrare le caratteristiche di quest’opera faraonica che andrebbe a influire negativamente su centinaia di persone, sulla loro scelta di vita e stato di salute (causa rumore e infrasuoni), a discapito di attività commerciali e agrituristiche, abbattendo, di fatto, gli investimenti economici realizzati negli anni.

Fonte: Esvaso.

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