Eolico, che delusione la Provincia di Viterbo

Pubblichiamo questo comunicato della Coldiretti di Viterbo:

E’ veramente deprimente constatare che il consiglio provinciale aperto sul “problema delle energie alternative con particolare riguardo all’eolico” non ha raggiunto, nella seduta di venerdì, il numero legale per esprimere il proprio parere su un ordine del giorno presentato dalle organizzazioni agricole (Coldiretti, Cia e Confagricoltura) nel quale si chiede di valutare con prudenza e attenzione tutti quei progetti, e sono tanti, che prevedono la realizzazione di impianti di grandi dimensioni nel settore delle energie alternative. Tutto ciò oggi avviene senza la benché minima valutazione dell’impatto sia sull’agricoltura che sull’ambiente.

E’ ovvio che tutti siamo favorevoli all’impiego di energie pulite ma quando questo si verifica per mere speculazioni economiche senza riguardo al “nostro” territorio e soprattutto alle attività agricole che vi insistono, la cosa ci spaventa molto e ci lascia seriamente preoccupati se pensiamo alle migliaia di ettari richiesti per impianti fotovoltaici e alle 300 torri eoliche che dovrebbero sorgere nei migliori terreni agricoli della fascia costiera della provincia.

La Coldiretti si è adoperata al massimo per proporre questo ordine del giorno sulla difesa del territorio, delle eccellenze della nostra agricoltura e delle bellezze del paesaggio. Purtroppo al momento non è arrivato il risultato sperato e nonostante l’impegno dell’assessore all’ambiente il consiglio provinciale era quasi deserto e comunque senza numero legale. Peccato, ne prendiamo atto, ma si abbia almeno la decenza di smetterla con le solite affermazioni in difesa della Tuscia, dei suoi valori agricoli, ambientali, del suo territorio, dei suoi marchi e delle sue denominazioni di origine. Tutto fumo e nessuna concretezza da parte della politica che ha perso un’occasione per dimostrare il senso civico di chi deve tutelare gli interessi della collettività.

Proposta di ordine del giorno

Puntare sulle energie rinnovabili per migliorare la qualità della vita e dell’ambiente e costruire un territorio più competitivo è la sfida accettata ormai da tempo dalle imprese e dalla società.

Premesso che

• per fare ciò occorre in prima battuta un impiego responsabile delle energie rinnovabili e non devastante per il territorio e il paesaggio

• occorre minimizzare fino ad azzerare il consumo del suolo in una provincia a vocazione tipicamente agricola come la nostra

• la tutela dell’ambiente è sviluppo, qualità della vita, creazione di posti di lavoro, crescita sana

• il territorio viterbese sta subendo, in assenza di una legge che ne regolamenti e disciplini la diffusione, l’invasione smodata ed incontrollata di impianti eolici e solari che rubano terra all’agricoltura, soprattutto nelle aree di interesse produttivo a vocazione DOC, paesaggistico, culturale ed archeologico.

si chiede

• l’apertura di un tavolo di confronto e trattativa tra istituzioni e società civile per l’adozione di un sistema articolato di normative chiare e certe per ridurre i numerosi conflitti di competenza costituzionale.

• una forte azione nei confronti della Regione Lazio affinché la stessa possa finalmente dotarsi di una pianificazione energetica regionale che sappia definire le linee guida per le amministrazioni locali.

• La tutela delle aree di eccellenza produttiva della nostra provincia con particolare riguardo alle produzioni doc, dop e Igp che rendono grande l’agroalimentare viterbese.

• Il continuo controllo e monitoraggio dei prodotti utilizzati negli impianti a biomassa valorizzando una filiera agricola – agroenergetica del territorio, di piccole dimensioni (inferiori a 1 MW)

La bellezza paesaggistica del nostro territorio è una risorsa ambientale, culturale e se opportunamente fruttata anche economica, ma è soprattutto una risorsa fondamentale per il miglioramento della qualità della vita: è un dovere di tutti proteggerla e valorizzarla.

Coldiretti”

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