Eolico nel Partenio, Nebbia(Sel): “La Regione è schizofrenica”

Ma c’è di peggio, ora siamo andati oltre: la posizione assunta dalla Regione Campania che vuole superare anche i limiti agli interventi infrastruttturali impiantistici, concedendo intere zone definite area di riserva integrale, area di riserva generale orientata e area di riserva controllata, alla società TEN Tricolle Energia per l’installazione e l’esercizio di un impianto eolico che dovrebbe essere allocato nel bel mezzo del Parco Regionale del Partenio, manifestando chiaramente un comportamento schizofrenico, in quanto fu la Regione Campania stessa ad istituire il Parco del Partenio con delibera numero 1405 del 12 aprile 2002 dove sono definite le norme di salvaguardia già citate.
Si tratta di un’intervento il cui impatto sull’ambiente sarebbe a dir poco devastante anche a prescindere dall’essere realizzato su un territorio protetto ( non si pensi solo alle pale in sè, ma all’apertura di strade di accesso inevitabili e indispensabili per la messa in opera e la gestione dell’impianto).
Un territorio su cui si era puntato per valorizzarne le potenzialità paesistiche per orientare e sostenere lo sviluppo di attività volte ad incrementare forme locali di artigianato, prodotti tipici e quant’altro per un turismo ecocompatibile. A meno che paradossalmente si voglia addirittura proporre le pale eoliche che svetterebbero bianche sul mare verde delle foreste circostanti con i loro centosessantotto metri di ingombro in altezza e relativa base di cemento armato, come qualcosa in più da offrire dal punto di vista paesaggistico a improbabili folle di turisti rassegnati all’ineluttabilità che allo sviluppo energetico non si può opporre la prioristica difesa della natura.

Fonte: Irpinia News.

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