Guido Ceronetti (1927-2018)

In memoria di Guido Ceronetti, tra gli iniziali sostenitori di “Via dal Vento” e sempre in prima fila per la difesa del paesaggio italiano.

E’ una campagna che somiglia a una bambina bellissima, che un cancro ha devastato in un solo lato del viso, cancellandone un occhio e lasciando l’altro aperto per lo stupore e il silenzioso rimprovero. E’ una campagna umiliata, sofferente, che si vergogna di non poter sparire; nella quale ogni nuovo insediamento industriale è come un vistoso chiodo nella carne, disperata di non aver difesa (…). Una delle grandi tristezze di queste campagne intristite è la gratitudine delle vittime umane, il loro leccamano contento, a volte la loro partecipazione attiva perché sia più alto, più intenso il grado del proprio scempio. E’ una vergogna che le peggiori forme della civiltà urbana siano accolte con tanta “cupio dissolvi” dalle campagne”

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