Il monte Mindino è salvo! L’eolico è stato bocciato definitivamente

” E’ una sentenza storica quella del Monte Mindino, non soltano per il suo carattere ‘locale’ ma, soprattutto, per le conseguenze che avrà nei confronti di attuali e futuri progetti che insistono sulle dorsali alpine e appenniniche. Si è trattato a tutti gli effetti di una vicenda molto complessa, dove gli interessi economici dell’iniziativa privata si intrecciavano alla necessità regionale e nazionale di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili all’interno

di una delicata situazione ambientale ed ecologica, tra i Comuni montani di Garessio, Viola e Pamparato. L’impianto eolico del Mindino, se fosse stato autorizzato, avrebbe rappresentato il primo grande impianto ad alta quota delle Alpi. La lunga storia si chiude in questi giorni, Gennaio 2013 con la sentenza del Consiglio di Stato che accoglie i ricorsi del Ministero e della Regione Piemonte, e boccia definitivamente il progetto, confermando che sono tuttora validi alcuni principi di diritto e alcuni vincoli specifici di tutela che avevano tentato di essere messi in discussione nella precedente sentenza del TAR Piemonte; primo fra tutti il ‘vincolo di inedificabilità sui crinali alpini’ del Piano paesaggistico regionale (art. 13 (Aree di montagna), comma 9).”

Fonte: Rete della Resistenza sui Crinali.

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