Il vice Ministro Bubbico sull’eolico in Basilcata

Un articolo di Vitantonio Iacoviello apparso il 12 giugno 2013 sul Quotidiano della Basilicata:

Finalmente un politico che affonda la lama nel cuore del problema,per quanto riguarda lo sviluppo sostenibile, l’eolico,il fotovoltaico ,la risorsa territorio e la tutela del paesaggio!
Il viceministro Filippo Bubbico è stato chiarissimo,su questioni così importanti come la tutela del paesaggio (oggi è l’altipiano murgico, ma il discorso ovviamente è di carattere generale),la politica deve avere il coraggio di dire da che parte sta,non solo, ma deve operare in concreto nella direzione annunciata.
Finalmente,perché di annunci in Basilicata ne ho sentiti tantissimi, in questi anni,a proposito di green economy, di sviluppo sostenibile,di energie rinnovabili…belle parole che strappano applausi al pubblico ma che sono vacue e colpevolmente fuorvianti se non si entra finalmente nel “come”,”dove “ e “quando”.
Bubbico conosce molto bene la Basilicata la complessità dei suoi meccanismi e dei suoi intrecci , ovviamente,dato che l’ha guidata qualche anno addietro.
Onestamente, quando gli ho chiesto, sulle pagine del Quotidiano dell’11 giugno scorso,di chiarire in modo netto il suo pensiero in merito allo sviluppo sostenibile, non mi aspettavo risposta,pensavo erroneamente che non sarebbe entrato nel vespaio delle questioni e della amministrazione lucana in campo energetico e che comunque avrebbe evitato posizioni nette che potevano in qualche modo turbare i già precari equilibri regionali.
Ha avuto un bel coraggio invece a dire che “bisogna agire per il territorio e utilizzare tutti gli strumenti a disposizione per preservarne il patrimonio”,ed a non fermarsi qui,solo a quelle che lui definisce “roboanti dichiarazioni”. Ha invece aggiunto che la Regione ( ecco…nome e cognome,bravo!) deve riconsiderare gli aspetti legati allo scempio che l’eolico provoca,”anche affrontando vuoti normativi”.

Pochi sanno cosa Bubbico intende quando richiama “quello che è stato fatto nel 2004 su territorio non vincolato”.Penso si riferisca al famoso “Atto di indirizzo per il corretto inserimento degli impianti eolici sul territorio regionale”,una delibera di giunta regionale molto illuminata,emanata perché gli amministratori di allora erano preoccupati dal fatto che “Il proliferare di impianti eolici,infatti, potrebbe,se non correttamente e rigorosamente regimentato, compromettere in modo irreversibile il profilo del paesaggio regionale inteso come bene primario del più complesso bene ambiente che è alla base di uno sviluppo ecosostenibile”.
Questo Atto è stato spazzato via…ed ora non ci attacchiamo di nuovo alle forme, al fatto che è intervenuto lo Stato dicendo che la materia è di sua competenza…che poi è stato approvato il PIEAR con legge regionale che ha sostituito….e blablabla.
La sostanza,andiamo alla sostanza,il vice Ministro ci è andato alla sostanza,primo politico lucano ad averlo detto:”Io trovo che siano stati fatti una serie di errori coprendo terreni fertili con pannelli fotovoltaici,iniziative che hanno determinato solo un fenomeno di rendita che non ha portato a produzione di alcunché e ha soprattutto limitato o comunque non agevolato sotto il profilo lavorativo”.
Ovviamente è sottinteso il ragionamento pari pari per l’eolico. La strada indicata dal viceministro, per la produzione di energia da fonti rinnovabili,è invece quella che da sempre in tanti invitiamo a percorrere,quella dei microimpianti sui capannoni “che di certo può provocare sia lavoro sotto il profilo della manutenzione e comunque non si limita esclusivamente alla rendita”.
Bubbico, sempre in risposta agli “input” assicura che il Governo farà la sua parte e chiarisce che il concetto di sviluppo sostenibile va interpretato di volta in volta e che comunque non può essere a prescindere.
L’occasione per parlarne è stata l’affare eolico a Matera,(che pone in grave rischio la sua particolare condizione di Sito Unesco,condizione che non è statica ma soggetta a revisione!…) ma Il vice Ministro ha sostanzialmente invitato finalmente la Basilicata a cambiare coraggiosamente rotta,da ora,così come da anni chiediamo dalle pagine del Quotidiano.
Strumentalizzazione della questione eolico-fotovoltaica in vista delle prossime elezioni regionali? Può esistere il rischio, scrive Piero Quarto sul Quotidiano,di confondere il merito delle questioni con le battaglie politiche? Bubbico ammette che questo rischio c’è sempre.Io dico che, rischio o non rischio,il futuro del territorio e del paesaggio lucano,la lotta alla speculazione ( per non parlare di altro,di altro che la Magistratura potrebbe scoprire,così come accade purtroppo in altre Regioni!),devono essere non solo oggetto di scontro politico,ma costituirne nucleo fondamentale in vista delle regionali.
Per parte nostra,di concerto con il Sindaco di Matera,con l’Istituto Nazionale di Urbanistica,con la Lipu,con Altura,con Italia Nostra,con Amici della Terra,con il Comitato Nazionale contro Fotovoltaico ed Eolico nelle aree verdi ( altre importanti sigle,come la Ola,impegnata in prima linea,sono state invitate),abbiamo deciso, data l’emergenza,di spostare, a brevissimo termine,su Matera la conferenza stampa che avevamo programmato di tenere a Potenza, su Eolico,Territorio e Paesaggio.
In quella occasione,se lo vorranno, il viceministro Bubbico, i Ministri dell’Ambiente Orlando, dei Beni Culturali Bray ed i vertici dell’Amministrazione regionale potranno spiegare molto semplicemente ma molto concretamente come intendano affrontare la grave emergenza creata dalla speculazione legata ai grandi impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili.
vitantonioiacoviello@tiscali.it

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