Io, carne cruda. L’impatto di eolico e fotovoltaico per il territorio

Dopo il debutto avvenuto durante il festival Caffeina Cultura, continua la presentazione del romanzo-inchiesta “Io carne cruda. La green economy tra sogno e incubo”, scritto dal giornalista Daniele Camilli e da Elena Hagi, presidente dell’associazione ReSeT.

Il libro è il racconto di un dialogo a distanza tra due generazioni contigue e in conflitto e descrive lo scontro che si intreccia con la nuova visione dell’economia che vede le campagne come paesaggi banali, uno spazio libero da vincoli punto di riferimento per cemento ed energie rinnovabili. Un sistema speculativo con molti comuni pronti ad accoglierne l’impatto, pur di risanare le casse e una popolazione troppo spesso disinteressata ai meccanismi che, nonostante la trasformazione in atto sia sotto gli occhi di tutti, vincoleranno il futuro e le economie dei territori per i prossimi decenni.

Questa pubblicazione attraverso l’analisi dei documenti, oltre che fornire al lettore, una visuale “diversa” sul complicato contesto della green economy, vuole essere anche un’azione concreta di cambiamento. Gli autori infatti, hanno rinunciato ai diritti d’autore provenienti dalla vendita del libro che verranno completamente destinati per rispondere alle tante istanze ed emergenze ambientali della Tuscia: 1200 ettari di fotovoltaico industriale, 220 pale eoliche industriali, biodigestori con voltura delle produzione agricole, migliaia di ettari vincolati alla geotermia. Un sacrificio territoriale che, ad oggi, avviene nonostante non sia stato realizzato nessun piano di dismissione degli impianti energetici inquinanti.

Fonte: Reset

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