La nota di Celli (Info Irpinia): “Eolico, la grande balla”

Tutti sanno che l’energia rinnovabile è pulita, bella, pura. Tutti credono si tratti di energia buona. Non è così. Non tanto per l’energia in sé, quanto perché siamo in Italia e qui nulla è normale”, così Francesco Celli, Presidente Info Irpinia, nella sua nota.

“Partiamo dai dati. In Irpinia ci hanno infilato già 200 pale eoliche. Incredibile vero? E invece si parla addirittura della possibilità di raddoppiarle! Ogni torre eolica è un atroce pilone di cemento ed acciaio, che varia da 50 a 130 metri di altezza con pale aereodinamiche di 80 metri ed un peso di oltre 200 tonnellate. Violenza cieca su delicati terreni da grano, da vite, da ulivo.
Un concentramento di questi piloni – prosegue – viene definito Parco Eolico: il primo inganno è semantico. I parchi sono riserve naturali dove si preserva il patrimonio floristico e faunistico, nulla infatti hanno in comune con questi orripilanti pilastri. E’ noto invece che sono tantissimi gli uccelli che muoiono contro le pale eoliche come migranti su barconi naufragati. Questo nonostante il rischio estinzione di esemplari come la Cicogna Nera delle quali abbiamo in Irpinia una delle sole 10 coppie presenti in tutt’Italia. Inoltre il Consiglio di Stato ha riconosciuto il danno da impatto visivo degli impianti con sentenza n.1144 del 10-03-14. Qualcuno dirà che ci sono cause di forza maggiore per cui è necessario che gli uccelli muoiano, si estinguano e che il paesaggio sia sconvolto. Parliamone.

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