L’assalto finale delle rinnovabili alla Basilicata

Un articolo di Vitantonio Iacoviello apparso sul Quotidiano della Basilicata:

Ormai è assalto finale: Trecentosedici benefattori premono alle porte della Basilicata “bussando con i piedi”, le mani piene di doni.
Ansiosi di regalarci migliaia di pale alte quanto grattacieli di cinquanta piani e milioni di pannelli fotovoltaici, al solo scopo di migliorare i nostri squallidi paesaggi.
I pannelli, saldamente affiancati l’uno all’altro a formare enormi specchi, riempiranno i monotoni pascoli verdi o sostituiranno gli orrendi campi di grano che a maggio paiono mari increspati dalla brezza.
Le pale incorniceranno, a valorizzarli,Castelli, Masserie,Borgate,oliveti, vigneti,colline e montagne.
Nel mentre le installano,grattugeranno in profondità le nostre aride terre e porteranno alla luce gli scheletri dei nostri avi, che altrimenti giacerebbero annoiati, insieme con i resti delle loro abitazioni,dei loro templi, delle tracce delle loro attività e della loro civiltà.

Dicono che lo faranno per dare elettricità a migliaia di famiglie, e con loro lo dicono pure i politici che vanno ad inaugurare i loro “parchi”.I pignoli obiettano che in realtà l’elettricità se la vendono , e che sarebbe più onesto dire che l’elettricità prodotta è “equivalente” a quella del fabbisogno di migliaia di famiglie…ma sono pignoli.
Noi avevamo altra idea di cosa fossero i parchi, ma si sa, noi lucani siamo arretrati e chiusi al progresso,dovremo aggiornare il nostro concetto di parco,legato al verde, alla quiete,al bello.
Il nuovo concetto di paesaggio è quello che ci propongono questi signori che ci portano progresso e ricchezza. Questi vengono dal nord , sono più evoluti, si sa. Spesso vengono anche dal sud,ma nonostante questo handicap sono più intelligenti ed illuminati di noi comuni meridionali
I nostri politici lo hanno capito da tempo, loro sono più lungimiranti. Del resto , non è anche questo il compito della politica, quello di capire anzitempo i bisogni dei territori amministrati?
Certo,ci sono politici , o funzionari , o cittadini che , retrogradi, si ostinano a non capire…ma sono pochi , pochissimi,sono quattro gatti contro i 316 e contro soprattutto l’esercito di avvocati,sviluppatori,amanti dell’ambiente,tecnici ed amici, ed amici degli amici, che li supportano.
Certo, si sa,ci sono sempre i soliti scontenti, per quanto bene tu possa far loro, ed i tanti che vanno alla ricerca del classico pelo nell’uovo.
In Puglia, ad esempio, regione all’avanguardia, regione che più di ogni altra ha spalancato le porte al progresso,regione che più di ogni altra ha consentito ai tanti benefattori di migliorare il proprio paesaggio ( guardi lo scettico lettore lo splendido panorama di Candela, Ascoli,Santagata, ma anche Minervino ecc.,che si gode da Lavello, per effetto delle centinaia di pale installate…),in Puglia, dicevamo,nonostante tutto, c’è ancora chi avanza perplessità sul miglioramento paesaggistico ed economico che si vorrebbe attuare nel territorio di Manduria,ora segnato da monotoni vigneti e vecchie masserie!
Sempre in Puglia, addirittura qualcuno chiede che si indaghi e si dia risposte a qualche semplice domanda:
-Ma,dopo tutti questi anni ed a seguito dell’installazione di migliaia di pale,il paesaggio è effettivamente migliorato?
-Ma, dopo tutti questi anni ed a seguito dell’installazione di migliaia di pale, si è avuta oppure no riduzione di CO2?
-Ma,dopo tutti questi anni ed a seguito dell’installazione di migliaia di pale,è aumentata significativamente ed adeguatamente l’occupazione nelle terre coinvolte?
-Ma,dopo tutto quanto accaduto,è aumentata la ricchezza per le migliaia e migliaia di cittadini e proprietari nei pressi delle pale?
-Ma…è diminuita la bolletta dell’energia elettrica?
-Insomma,in definitiva, dicono questi disfattisti,vogliamo fare un vero bilancio per vedere chi sono quelli che ci hanno veramente guadagnato, e quanto ci hanno guadagnato? Vogliamo capire se sono veramente benefattori quelli che bussano prepotentemente alle nostre porte oppure se sono solo speculatori?
Ecco dove siamo arrivati! Ora si arriva addirittura a porre in discussione tutte le belle cose rassicuranti che ci hanno sempre detto. Magari solo per ignoranza o per invidia!
Questo in Puglia. Meno male che noi siamo in Basilicata,gente più tranquilla e rispettosa…
Qui , mentre fervono i preparativi per le elezioni ed i lucani sono affascinati dal totocandidati, i nostri politici non si perdono in domande tendenziose e vanno avanti senza tentennamenti verso la strada che porterà allo sviluppo armonico della Basilicata ed alla ricchezza,senza stare a sofisticare a vantaggio di chi.
Da ora e fino a settembre, al ritmo serrato di tre al giorno, verranno indette le conferenze di servizio che potrebbero portare all’approvazione dei 316 progetti.
Sarà un lavoro immane, dato che si tratta di faldoni enormi e densi di aspetti da esaminare. In tanti sperano che, sempre nel supremo interesse della Basilicata, gli esaminatori non facciano i pignoli e non si mettano a fare eccessivamente le pulci ai progetti.
In tanti sperano che non si dia retta a qualche cittadino che per conto proprio ha studiato dei progetti eolici segnalando ( con la colpevole complicità del Quotidiano di Basilicata), fra l’altro, che:
-Non sempre e non tutte le cartografie sono aggiornate con il posizionamento di tutte le strutture,abitative e non.
-Non sempre la situazione quo ante viene fedelmente rappresentata e comunque non vengono evidenziati gli aspetti più significativi dei territori,così come leggi vogliono.
-Non sempre il territorio viene fedelmente “fotografato” anche dall’alto.
-Talvolta ai progettisti “sfugge” la presenza di “Beni” che impedirebbero l’approvazione.
-Talvolta presentano “integrazioni” progettuali che richiederebbero l’acquisizione di un nuovo protocollo.
-Nella fretta i misurano “allegramente” le distanze previste dalla legge.
-Spesso affermano che gli impianti “miglioreranno” il paesaggio, che porteranno benessere, ricchezza ed occupazione, senza allegare, quanto a questi ultimi due aspetti, dettagliate e documentate analisi.
Vedremo come andrà a finire.
Certo che noi crediamo che tutto sarà fatto per il bene nostro e dei nostri territori, così come ci dicono (quasi tutti) i politici.
Però, se si scoprisse che per eccesso di zelo e per la fretta di fare il nostro bene questi sia pur meritevoli benefattori fossero superficiali nelle affermazioni ed un po’ troppo distratti nei loro progetti, beh…allora anche i politici lucani dovrebbero cominciare a farsi qualche domandina…
vitantonioiacoviello@tiscali.it

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