Le verità di Sgarbi danno fastidio ?

Giusto Buroni, sul quotidiano “L’Opinione delle Libertà” si chiede se la cancellazione del programma di Sgarbi sia stata dovuta ai bassi ascolti o all’aver toccato argomenti sgraditi alla lobby eolico-ecologista:

Il nuovo programma di Vittorio Sgarbi non vedrà la seconda puntata, ufficialmente per non avere raggiunto la prima lo “share” dell’8%, ma manifestamente per reato di lesa “divinità. Il focoso critico d’arte aveva preso tutte le possibili precauzioni per non inimicarsi la Chiesa Cattolica, ma aveva trascurato la potenza della ”chiesa“ dominante in Italia, cioè l”ambientalismo mafioso“.
Ha creduto di potere parlare impunemente, limitandosi a soli argomenti estetici, ossia senza escluderne l’utilità socioeconomica, contro gli impianti eolici e fotovoltaici (oltre alle colture per le biomasse), che deturpano i paesaggi pugliesi e siciliani, che ricoprono di zozzerie magnifici terreni coltivabili e piantumabili delle più belle regioni, ma si è lasciato sfuggire una e una sola piccola frase sulla connivenza tra Legambiente e Sorgenia (il che è sacrosanta verità) che sono in assoluto gli enti che fanno il “bello e il cattivo tempo” in Italia, nelle regioni di ogni orientamento politico, (Lombardia e Veneto “in primis”).
Si è lasciato perfino sfuggire il nome di Vendola, oggi più sacro di Benedetto XVI, indicandolo come il maggior promotore delle migliaia di pale che non girano e dei kilometri quadrati di terreni ricoperti di pannelli che non funzionano.

Fonte: L’opinione.

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