L’eolico indigesto sui crinali: un articolo su Altraeconomia

Segnaliamo l’articolo, apparso su Altraeconomia del maggio 2012, parla dei devastanti progetti di centrali eoliche sull’Appennino:

Altraeconomia

Siamo i primi a reclamare lo sviluppo delle energie rinnovabili, il futuro è rinnovabile e non fossile. Ma non ci sta bene che in nome degli incentivi si vada a compromettere un territorio” spiega Giuseppe Raggi. È uno dei componenti del “Comitato delle Quattro Province” (www.comitato4p. org), e con loro siamo saliti alla Bocca di Crenna, a più di 1.500 metri d’altezza.
E da quassù appaiono evidenti le criticità dei “parchi eolici” in divenire, il motore che ha spinto a costituire il Comitato, nel gennaio 2011: per ciascuna pala, ad esempio, sarebbe necessaria una piazzola di cantiere di 1.800 metri quadri, con una base pari a due campi da calcetto. “Non sarebbe altro che un macro insediamento industriale in aree idrogeologicamente problematiche, paesaggisticamente di pregio, naturalisticamente rilevanti e fortemente attrattive per il turismo”.

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