Ma tu hai mai fatto un parco eolico?

Un articolo di Vitantonio Iacoviello apparso sul Quotidiano della Basilicata del 19 giugno 2013:

Scusa,ma che cosa vuoi dire,ho risposto abbastanza sconcertato alla domanda di un altissimo esponente della politica lucana, non ne ho mai fatti ,ma ne ho visti e ne ho studiati di progetti…
Quando mi ha posto la domanda ero, eravamo impegnati a fare altro e la cosa è finita lì, ma pensandoci voleva anche dire probabilmente che coloro i quali li progettano,li “sviluppano”,li “promuovono”,sono capaci di farseli approvare, li realizzano, gli impianti eolici, quelli sì e solo quelli sono titolati a parlarne,perché loro sono competenti.
Non solo, ma loro sanno anche come contemperare la funzione sociale,altamente meritoria di questa modalità di produrre energia, con l’ingombro fastidioso della salvaguardia del paesaggio,anzi, del miglioramento di quest’ultimo.
L’alto esponente questo non lo ha detto,ma io non riesco a comprendere cosa altro avesse voluto dire.
La sera successiva, a casa di un comune amico,Michele,una persona con la quale mai avevo affrontato l’argomento, che anzi bado a non imporre ad altri, mi fa,senza tanti giri di parole, “ le pale sono inutili e servono solo a qualcuno che non è certo la collettività e poi vai sentire a Forenza che rumore”…
E poi aggiunge,” ma se ormai è accertato e noto a tanti che non servono e che deturpano i nostri meravigliosi paesaggi, che conosco bene perché giro molto la Basilicata per godermela,ma perché continuano a farle,le pale eoliche?”


Beh, certo, cosa vuoi che ne sappia Michele che non è alto esponente politico, né progettista, né sviluppatore,esaminatore, “autorizzatore” o costruttore!
Caro Michele, hai ragione,fra i “tanti” ci sono sicuramente i nostri governanti,alcuni di loro anzi si ergono a paladini del nostro territorio, ma sai com’è,ma come si fa…
Però ci stanno pensando sai? A livello di comuni, regioni,province ed anche di governo stanno studiando da tanto tempo come fare, come contemperare, come studiare, come applicare l’articolo 9 della nostra Costituzione,quella che tutela il sacro valore del paesaggio,che per loro è veramente sacro,eh!
E poi, sai, ci sono tante “competenze” da contemperare, ci sono i classici conflitti di competenze,che vuoi, mica possiamo derogare dalle leggi…La legge dice che tu devi dire la tua solo in una certa, particolare stanza,e che puoi avere ragione quanto vuoi, ma se dici la tua in un’altra stanza hai torto…è la legge sai , non è colpa di nessuno… E talvolta ci sono conflitti fra vari Enti, ma si discute sempre in democrazia, si deve farlo…qualche volta si litiga? E’ invitabile Michele.
Come dici?…Bisognerebbe sempre interpretare le leggi nel senso del bene comune? Eh, sì,ma quale Ente, chi ha la competenza di stabilire qual è il bene comune?
Come dici Michele?…Ti vengono in mente due motti?

Come dici? I medici studiano,studiano, studiano,ed il paziente muore?… I ciucci fanno lite ed i barili si sfasciano?
Impertinente di un Michele
vitantonioiacoviello@tiscali.it

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