Manduria, ennesimo attacco eolico al territorio e al paesaggio

Riceviamo dai Verdi di Manduria:

A causa della speculazione legata alle fonti di energia rinnovabili, la nostra città rischia di ritrovarsi circondata da una ben poco decorativa “cintura” di parchi eolici. Si tratta di tre impianti per i quali è avviata presso la Regione Puglia la procedura di VIA, i cui avvisi sono comparsi sull’Albo Pretorio on-line del Comune di Manduria, per un totale di 63 torri da 3 MW/cad. Due di tali impianti dovrebbero sorgere approssimativamente lungo la Via per Lecce, andando a sommarsi a quelli già in fase di realizzazione, su territorio di Erchie. Il terzo e, a nostro avviso, più impattante, dovrebbe interessare una vasta porzione di territorio che dalle adiacenze della Via per S. Pietro in Bevagna si spinge sino alla via per Avetrana, andando a compromettere, con le 28 torri previste, zone di grande interesse paesaggistico ed archeologico, quali il cosiddetto Monte dei Diavoli, le colline di contrada Serpente, il bosco dei Cuturi, le aree intorno alla collina di Castelli, con i resti della città preromana e tutti i siti archeologici circostanti.
Che un partito di chiara ispirazione ambientalista, come quello dei Verdi, si faccia portatore di una battaglia contro i parchi eolici non deve destare meraviglia, se si considera la nostra generale contrarietà rispetto ad una politica energetica che consente a pochi di speculare su un bene comune, mentre non apporta alcuna diminuzione dei KW/h prodotti da fonti fossili. In questo caso, per di più, vediamo minacciata l’integrità di un territorio e di un paesaggio che andrebbero tutelati per ciò che conservano di integro dal punto di visto naturalistico e culturale, anche, ma non solo, in vista di uno sviluppo turistico di cui tanto parliamo, ma che costantemente compromettiamo con i nostri comportamenti pubblici e privati.
Avendo riscontrato con soddisfazione l’interessamento del dirigente dell’Ufficio Tecnico su questa problematica, rivolgiamo invito a tutte le associazioni e ai cittadini che possano individuarsi come portatori d’interesse rispetto ad essa, affinchè prendano visione delle pratiche e facciano pervenire le loro osservazioni alla Regione entro il 13 gennaio p.v.

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