Non è un territorio per multinazionali

Un articolo sull’eolico a Porcigatone, apparso sul blog Esvaso:


Se il progetto presentato al Comune di Borgotaro, da parte della società “Eolica Parmense S.r.l.” (formata in gran parte da una multinazionale svizzera e in parte minore da imprese locali), dovesse andare in porto sarebbero realizzate nove pale eoliche gigantesche (3,5 MW cadauna), con una altezza di circa 140/150 metri, per capirci saranno il doppio di quelle presenti sul Passo Cappelletta (ricordo bene che il primo articolo che feci per Valtaro.it fu proprio a favore delle pale installate su questo Passo, quindi non rinnego nulla). 

Pertanto, se il progetto sarà approvato, tre di queste saranno subito poste a sinistra del monumento posto in cima al passo, mentre la seconda fase ne prevede altre sei a destra, sistemate lungo la strada che collega il Passo ad Osacca, verso la Val Noveglia.

Sotto a questa zona c’è principalmente il paese di Porcigatone, località prescelta in questi ultimi decenni come luogo ideale per realizzare agriturismi e seconde case, oltre naturalmente a chi ha scelto di risiedervi stabilmente.

Gli impianti eolici vanno fatti e incentivati, ne sono consapevole, però bisognerebbe anche valutarne l’impatto, considerare la compatibilità con ciò che li circonda, magari agevolando pale di dimensioni più contenute, poiché, se così fosse, non credo sorgerebbero comitati di residenti per contrastarle, ma si sa, le multinazionali mirano solo al business: profitti alti, tempi contenuti e possibilmente senza nessuno che ci si metta di mezzo: “Ma che fastidio vuoi che diano nove mulini a vento piazzati su un monte?”.


Fonte: Esvaso.

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