Preoccupazione per l’eolico in Alta Valle del Marecchia

Pubblichiamo la lettera che un gruppo di cittadini invierà ai sindaci di Badia Tedalda, Casteldelci, Verghereto e ai presidenti delle province di Arezzo, Rimini, Forlì-Cesena:

Come cittadini e frequentatori dell’alta Valle del Marecchia intendiamo esprimere la più viva preoccupazione circa la prevista realizzazione di parchi eolici nei comuni di Casteldelci e Badia Tedalda. Dopo aver deturpato molti crinali appenninici del sud, l’eolico si sta introducendo nelle nostre montagne alterando in modo irreversibile paesaggi e territori ricchi di valori estetici, storici e naturalistici, già in diversi casi compromessi da impianti fotovoltaici.
Si tratta di un patrimonio collettivo, tutelato dalla Costituzione, che viene aggredito proprio in siti dove, per ragioni ambientali e per decisioni oculate di chi vi ha abitato e operato, è giunto fondamentalmente integro fino ai nostri giorni. Impianti eolici come quelli previsti, sia pure di potenza ridotta, per il loro impatto visivo e per l’alterazione dei suoli, finirebbero per danneggiare pesantemente l’economia agrituristica, con un riflesso negativo anche sul valore degli immobili, che deve basarsi, invece, sulla conservazione e tutela della natura e del paesaggio, beni primari che non potranno mai essere delocalizzati altrove, e che devono costituire il sostegno principale dell’economia nazionale.
E’ inoltre opportuno far notare che la soglia minima di ventosità per una produzione di energia eolica competitiva si aggira intorno alle 2000 ore/anno a fronte di una ventosità media italiana, tranne casi particolari, di 1500 ore. E’ allora lecito pensare che l’installazione delle pale sia dovuta prevalentemente alla possibilità di godere degli incentivi statali.
Per queste ragioni chiediamo che codeste amministrazioni si impegnino a concordare una linea di condotta molto rigorosa nella tutela di beni collettivi inalienabili, come i valori paesaggistici, naturali e culturali, bloccando i progetti previsti e operando semmai per costruire una rete di fonti energetiche pienamente sostenibili, anche avvalendosi di tecnologie eoliche, solari, idriche, fortemente innovative già presenti sul mercato.

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