Rinnovabili e territorio, l’assenza di regole alimenta la speculazione

“Nel territorio sannita sta andando in scena un’altra delle numerose vicende che vedono il contrapporsi degli interessi dei grandi impianti eolici con quelli della popolazione residente. Il tema è quello dell’integrazione degli impianti rinnovabili nel territorio e della creazione di modelli di sviluppo compatibili con le attività e le aspettative della popolazione locale. In Campania la situazione è particolarmente preoccupante in quanto la Regione non ha seguito le indicazioni delle Linee guida nazionali per favorire il corretto inserimento degli impianti a fonti rinnovabili sul territorio.

Proprio questa carenza normativa sta scatenando gli appetiti delle multinazionali del ‘grande’ eolico che, senza sottoporsi ad alcuna forma di concertazione con le rappresentanze sociali ed economiche del luogo, si preparano ad installare numerose torri eoliche a ridosso dei centri abitati e ricorrendo all’esproprio di ingenti superfici di suolo agricolo. Anche qui, come in altri numerosi casi avvenuti anche in altre Regioni, il tema non è tanto quello della ‘lotta all’eolico’, ma, semmai, quello della tutela di un territorio che, in assenza di strumenti di salvaguardia e di una visione di sviluppo in grado di tutelare gli interessi di chi in certe aree vive e lavora, rischia di perdere le sue valenze fondamentali.”

Fonte: Coldiretti.

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