Sepino, l’antico tratturo romano scassato dalla strada dell’eolico

Inchiesta di Repubblica sull’eolico a Sepino:

“Sedici pale eoliche, centotrenta metri d’altezza ognuna, potrebbero essere la cornice dello scavo archeologico di Saepinum, un’antica città prima sannita e poi romana. E la domanda se le energie rinnovabili valgono di più della tutela archeologica divide la piccola valle del fiume Tammaro, in Molise. Le pale sorgerebbero lungo la criniera della collina che abbraccia l’invaso in cui giace la città del II secolo a. C., cinta da mura e grande dodici ettari, con il foro, il teatro, la basilica e il macellum. Un luogo celebre, scavato solo parzialmente, rimasto intatto e abitato da contadini che ancora oggi allevano bestiame. Ma oltre a incombere sullo scavo, le pale sfilerebbero lungo un antico tratturo, una via di campagna usata sia dai sanniti che dai romani per le greggi transumanti e in molti tratti rivestita di bàsole, le grandi pietre della pavimentazione come a Pompei o sull’Appia Antica.

Fonte: La Repubblica.

Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.