Sulla centrale eolica al Passo della Cisa

Vi segnaliamo questa pagina, a cura di Roberto Cavanna, che tratta della centrale eolica in progetto al Passo della Cisa:

“patrimonio indisponibile che non possiamo deturpare e degradare e che abbiamo l’obbligo di consegnare intatto alle generazioni future.
Anche in questo caso sorge spontanea la domanda: è possibile produrre energia pulita senza deturpare il paesaggio? E’ possibile conciliare queste due esigenze apparentemente contrapposte?

Ovviamente tutto ciò è possibile ed é per questo che sono contrario all’installazione del parco eolico sul crinale nelle nostre montagne.

La produzione di energia pulita e la tutela dell’ambiente non sono due esigenze contrapposte dove l’una esclude l’altra. Al contrario sono perfettamente compatibili ed è sufficiente che ci sia la volontà di farlo.
Le moderne tecnologie offrono diverse possibilità per produrre energia pulita e ancora molto dobbiamo aspettarci dalla ricerca, soprattutto nel campo del solare, e dal risparmio energetico. Occorre solo armonizzare e pianificare il loro impiego in sintonia con la tutela del paesaggio. Tanto per fare un esempio, installare un impianto fotovoltaico, come purtroppo succede, su un fertile terreno sottratto all’agricoltura, mentre enormi superfici sui tetti dei capannoni o sulle tettoie dei parcheggi restano inutilizzate è sicuramente una scelta sbagliata. Occorre prima di tutto sfruttare i luoghi (sono tantissimi) dove è possibile istallare un impianto di produzione di energia pulita senza causare impatti paesaggistici devastanti.
La sede della Repower (la società che intende realizzare il parco eolico) si trova in Svizzera nella bellissima valle del Poschiavo alle pendici del Bernina. In quel luogo i crinali sono molto ventosi e potrebbero fornire tantissima energia. Eppure non c’è neanche una pala eolica; evidentemente gli amministratori svizzeri che sono molto più attenti dei nostri alle esigenze del paesaggio e dell’ambiente se ne guardano bene di concedere l’autorizzazione per la costruzione d’impianti eolici in quei contesti.”

Fonte: Ca’ d’Adello.

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