Tutela del sito storico di Santa Maria della Strada di Matrice (CB), del paesaggio, delle millenarie vie tratturali, dell’agricoltura e dell’ambiente.

Pubblichiamo la lettera inviata del Consigliere Regionale molisano Michele Petraroia (PD) alle autorità competenti in materia d tutela dell’ambiente e della salute pubblica:

Osservazioni sul progetto della ditta Marcopolo engineering S.p.A. concernente l’installazione di n. 6 torri eoliche in agro di Campolieto (CB) e in prossimità del Comune di Matrice (CB), della Strada Statale 87, del Regio Tratturo Cortile – Centocelle, dei bracci tratturali comunali e del monumento nazionale di Santa Maria della Strada.

In riferimento al progetto della ditta Marcopolo engineering S.p.A. di Borgo San Dalmazio (CN) che sarà oggetto di valutazione del Comitato Tecnico V.I.A. in programma l’8 maggio 2012 alle ore 15.30 presso la sede dell’Assessorato Regionale all’Ambiente, inoltro le seguenti osservazioni.

Nell’area interessata dall’installazione delle 6 torri eoliche insiste il monumento nazionale di Santa Maria della Strada, realizzato lungo le millenarie vie della transumanza e simbolo storico delle tradizioni agro-pastorali dell’Antico Sannio.

La valutazione dell’impatto ambientale non potrà limitarsi solo agli aspetti burocratici circa le distanza inferiori o superiori a 2 km di alcune torri eoliche da Santa Maria della Strada, ma dovrà approfondire le conseguenze sullo stravolgimento paesaggistico che si determinerà con mutamento irreversibile dello stato dei luoghi in netto contrasto con l’art. 9 della Costituzione.

Sarà necessario verificare le ricadute sulla viabilità statale e locale circa il rischio di formazione di blocchi di ghiaccio sulle ali delle torri che roteando potrebbero essere scaraventate sugli autoveicoli in transito con grave pregiudizio per l’incolumità delle persone.

Inoltre bisognerà accertare i potenziali danni sul patrimonio culturale, faunistico – venatorio, ambientale, sulla flora, sui boschi presenti in zona, sulle specie vegetali e animali, sull’agricoltura e sul Regio Tratturo Cortile – Centocelle oltre a tratturi comunali, a civili abitazioni, a centri abitati e ad aziende agricole ubicate nelle vicinanze delle pale eoliche.

E per evitare genericismi chiedo di controllare le distanze di n. 3 torri dall’Area SIC del bosco di Morrone – Castellino – Matrice, dall’area rurale individuata ufficialmente nel Piano di Fabbricazione del Comune di Matrice e che dista circa 1 km, da civili abitazioni o aziende agricole poste in qualche caso a 200 metri in agro di Campolieto (CB) e 250 metri per una nuova costruzione in agro di Matrice (CB), di 1 km circa dal Regio Tratturo, di meno di 2 km per qualche torre da Santa Maria delle Strada oltre ad accertare gli aspetti riferiti alla rumorosità e alla tutela sanitaria connessi prendendo spunto dagli studi scientifici più recenti in materia prodotti negli Stati Uniti e in Francia che paventano pericolosità per persone e animali.

La fuga degli animali selvatici, dei topi e della cacciagione delle aree oggetto di insediamento di pale eoliche è un dato acquisito per agricoltori, naturalistici e cacciatori, che meriterebbero di essere tenute in maggior considerazione, anche da parte di tecnici ed esperti.

Le torri in questioni hanno una larghezza massima di 88 metri del rotore ed un’altezza di 141 metri che da normativa vigente pone alcuni di esse al di sotto o al limite delle distanze minime da case, strade, aree rurali, monumenti nazionali, zone SIC, tratturi e centri abitati.

Per i motivi esposti sollecito un approfondimento istruttorio preliminare di concerto con il Ministero dei Beni Culturali e con tutte le Autorità, le Amministrazioni, le Associazioni e gli Enti intervenuti al fine di tutelare dei beni storici, culturali, ambientali e paesaggistici, ai sensi delle vigenti normative Comunitarie e Nazionali con specifico riferimento all’art. 9 della Costituzione e al Codice dei Beni Culturali, oltre che alle linee guida nazionali e regionali che disciplinano il rilascio delle concessioni alle imprese, stabilendo la priorità della tutela dei beni collettivi sugli interessi privati delle imprese.

Distinti saluti.

Campobasso, 4 maggio 2012

Michele Petraroia

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