Uomini siate vigilanti…

Pubblichiamo la bella lettera di Cristiano Tarantino, Presidente del Comitato Monte Faggiola, al termine di una battaglia durata due anni contro un devastante impianto eolico industriale in progetto sull’Appennino tosco-emiliano:

Finalmente sembra essersi conclusa definitivamente la travagliata vicenda del Monte Faggiola. Solo ieri sera ho appreso dalla mail dell’infaticabile Mariarita Signorini di Italia Nostra sez. Toscana (che ringrazio immensamente!) della delibera di Giunta e lo confesso, è stato un momento difficile da spiegare viste le preoccupazioni.

Questo risultato, che auguro di cuore ai comitati e alle persone che si stanno impegnando e stanno vivendo una situazione simile alla nostra, è stato possibile solamente grazie a tutti quelli che in ogni modo, in qualsiasi modo, ci hanno aiutato e ci hanno supportato; un aiuto sempre incondizionato e assolutamente sincero arrivato da tanta gente, senza il quale la storia sarebbe probabilmente finita in modo ben diverso, e che ha rappresentato la vera forza, il cuore pulsante del movimento.
Sembrerà banale e forse scontato a dirsi, ma quasi due anni di preoccupaz ioni quotidiane, di problemi che sembrano a volte insuperabili e di strenua difesa di un’area meravigliosa che per tanta gente vuol dire molto, vengono ampiamente ricompensati da questa delibera che è una grossa pietra a nostro favore.
Il nostro pensiero e il nostro aiuto concreto va ora a quelle persone che, non molto distanti da noi, si trovano nella nostra medesima situazione, cioè quella di dover fronteggiare progetti che sembrano più grossi di loro e che portano con sè gli enormi interessi che tutti ben conosciamo.

Le esperienze di Monte dei Cucchi e Monte Faggiola (solo per citare quelle più recenti) fanno capire che con l’aiuto di molti, un buon coordinamento e un pizzico di doverosa fortuna, si può arrivare a risultati importanti. La cosa essenziale ora, che ritengo assolutamente fondamentale, è quella di non sprecare ciò che a fatica si è creato e non far finire t utto nel nulla solo perchè la prima partita la si è vinta. Combattere battaglie simili e coinvolgere tanta gente vuol dire creare una profonda coesione e motivare cittadini locali spesso rassegnati a non avere influenza sul corso degli eventi; tutto questo, che rappresenta una risorsa e una ricchezza, è bene che continui e sfoci per esempio in attività per la valorizzazione o la tutela dell’area e in una sorta di “vigilanza” del territorio perchè ricordiamocelo, fra qualche anno i nomi potrebbero cambiare e i furbetti di turno, spinti da interessi e facili speculazioni, potrebbero ripassare a far danni… Per questo secondo me è importante continuare a lavorare e non perdere mai di vista il fine ultimo, cioè quello di preservare luoghi come questo dal degrado e dalla mercificazione.
Il paesaggio e la biodiversità sono tesori da conservare e proteggere, non si possono acquistare al supermercato o produrre artificialmente e sono risorse queste “non rinnovabili” che se si perdono, si perdono per sempre. E’ assurdo parlare di energie “pulite” quando per produrle si deve sconvolgere e devastare un’area come questa o come tante altre. L’abbiamo sempre detto e lo ribadiremo sempre: non siamo contrari alle fonti alternative ma devono essere razionalizzate, concepite in maniera sostenibile e posizionate con coerenza e rispetto del territorio, magari ponendole in aree già degradate e già compromesse, dove il dazio da pagare non voglia dire poter perdere qualcosa per sempre.

Grazie di cuore a tutti quelli che ci hanno aiutato e appoggiato. La lista sarebbe lunghissima e rischierei, pr eso dall’umana emozione di questi momenti di fare un torto a qualcuno, dimenticandolo. Tutti quelli coinvolti, poco o tanto che sia, sappiano che se circa 500 persone possono finalmente tirare un sospiro di sollie vo e guardare finalmente la Faggiola con soddisfazione e la speranza che rimanga così com’è ora, bellissima, è anche merito vostro.

Concludo citando la premonitrice frase scolpita sul monumento ai Caduti della Resistenza che troneggia proprio in cima al Monte Faggiola: “uomini siate vigilanti”. Mi sembra questo un monito davvero importante ed azzeccato.

Cristiano Tarantino, presidente Comitato Monte Faggiola.

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